Il Dipartimento di Dipinti del XIX e XX secolo di Gregory’s Casa d’Aste è dedicato a un periodo di straordinaria ricchezza artistica, che accompagna il passaggio dalla pittura dell’Ottocento alle nuove sensibilità del primo Novecento. In particolare, l’attività del dipartimento si concentra sulla selezione e valorizzazione di opere che testimoniano l’evoluzione del gusto, della tecnica e del collezionismo.
In primo luogo, ogni dipinto che ci viene affidato è oggetto di uno studio approfondito, che prende in esame la provenienza, la bibliografia, lo stato di conservazione e il contesto storico-artistico di riferimento. Inoltre, a questa analisi si affianca l’osservazione diretta dell’opera, attraverso lo studio dei materiali, della tecnica esecutiva e delle condizioni conservative. Quando necessario, vengono utilizzati strumenti diagnostici, come la lampada di Wood, utili per individuare restauri, ridipinture o altri interventi conservativi. Nei casi più rilevanti, inoltre, il lavoro viene approfondito attraverso il confronto con archivi, fondazioni o specialisti, in modo da garantire una documentazione il più possibile accurata. Infine, il dipartimento concorda con la proprietà una riserva, definita sulla base delle caratteristiche dell’opera e del mercato, con l’obiettivo di tutelarne il valore in fase di vendita.
Inoltre, una parte significativa delle opere presentate in asta proviene da collezioni private, spesso conservate per lungo tempo all’interno di raccolte familiari. Di conseguenza, il ritorno sul mercato rappresenta un momento importante, nel quale la storia e il percorso collezionistico contribuiscono ad accrescere l’interesse dei collezionisti alla ricerca di opere autentiche.
Allo stesso modo, Gregory’s affianca i conferenti con un servizio completo e professionale, che comprende la valutazione iniziale, la catalogazione, il set fotografico e la presentazione in asta. Inoltre, l’assistenza prosegue dopo la vendita con il supporto per preventivi di spedizione, organizzazione dei trasporti e pratiche di esportazione, grazie a una rete di operatori specializzati attivi in tutto il mondo.
Inoltre, nei cataloghi trovano spazio opere legate alla pittura romantica, al paesaggio e alle correnti che anticipano Impressionismo e Divisionismo. Nel complesso, questa selezione offre ai collezionisti una proposta ampia e diversificata.
In particolare, nel corso degli anni il dipartimento ha ottenuto risultati significativi con opere di Fausto Zonaro, tra cui “Viaggiando sul Bosforo” (fine XIX secolo), aggiudicato per € 167.280, e di Amedeo Preziosi, autore di “Constantinople’s Harbour from Koum Kapou” (XIX secolo), venduto per € 31.980. Inoltre, tra i risultati più rilevanti per la pittura orientalista italiana si distingue “Scena Persiana” (1856) di Alberto Pasini, aggiudicata per € 25.000.
Allo stesso modo, il dipartimento dedica particolare attenzione alla pittura italiana dell’Ottocento e del primo Novecento, oggi al centro di un rinnovato interesse collezionistico. In particolare, tra i nomi più rappresentativi figurano Giovanni Boldini, con opere come “La signora del ventaglio” (1915) e “Signora seduta in panchina che cuce” (1915), aggiudicate rispettivamente a € 6.200 e € 8.060, Eugenio Zampighi, noto per le sue scene di genere, e Gaetano Bellei, autore di “Girotondo” (fine XIX – inizi XX secolo), venduto per € 34.720. Inoltre, a questi si affianca Giuseppe Cannella, con “La neve sul Canal Grande” (XIX secolo), aggiudicato per oltre € 27.000. Infine, Carlo Grubacs, interprete delle vedute veneziane, e Paolo Sala, figura di riferimento nella pittura di paesaggio, completano questa selezione.
Inoltre, il dipartimento include opere di artisti quali Michele Cascella, Fabio Fabbi e Ruggero Panerai, insieme ad autori come Alfredo Protti, Augusto Majani, Luigi Serra, Bruno Saetti e Nino Springolo. Nel complesso, questi artisti testimoniano la ricchezza e la varietà della produzione tra XIX e XX secolo.
In particolare, un’attenzione specifica è riservata agli artisti del territorio emiliano e bolognese, con opere di Luigi Bertelli, “Marina con vele” (anni ’90 del XIX secolo), aggiudicata per € 11.780, e di Alessandro Scorzoni, “La mia famiglia” (1898), aggiudicata per € 11.160. Inoltre, a questi si aggiungono i lavori di Mario De Maria (Marius Pictor), tra cui “Autoritratto” (fine XIX – inizi XX secolo), venduto per € 9.920. Di conseguenza, questo legame con il territorio rappresenta una componente importante dell’identità del dipartimento. Allo stesso tempo, consente di valorizzare opere che uniscono qualità artistica e identità locale, in dialogo con il mercato nazionale e internazionale.
Infine, le aste di dipinti del XIX e XX secolo rappresentano oggi un punto di riferimento per collezionisti e appassionati, inserendosi in un mercato dinamico e in continua evoluzione. Inoltre, l’attività di acquisizione sviluppata nel tempo ha permesso di costruire una solida rete di relazioni a livello nazionale e internazionale, offrendo alle opere una visibilità ampia e qualificata. Di conseguenza, la partecipazione di un pubblico selezionato e competente favorisce una naturale competizione in asta e contribuisce al raggiungimento dei migliori risultati di vendita.
Valutazione
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È possibile inviare immagini e informazioni delle opere tramite
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