Il Dipartimento di Arte Decorativa del XX secolo di Gregory’s Casa d’Aste si occupa della selezione e della valorizzazione di opere d’arte applicata, ceramiche, vetri, porcellane e manufatti ornamentali del Novecento. Un mondo ricco di forme, materiali e lavorazioni diverse, in cui arte e funzione convivono dando vita a oggetti di grande fascino e personalità. Essi raccontano l’evoluzione del gusto e delle trasformazioni nel corso del secolo.
Ogni opera che ci viene affidata viene studiata con attenzione, prendendo in considerazione provenienza, materiali, caratteristiche tecniche, stato di conservazione e contesto collezionistico. A questo si affianca un costante confronto con il mercato delle arti decorative del Novecento, indispensabile per formulare stime accurate e coerenti con i risultati più recenti delle aste, così da individuare il posizionamento più adatto per ogni oggetto. Il dipartimento concorda inoltre con la proprietà una riserva, definita sulla base delle caratteristiche dell’opera e delle dinamiche di mercato, con l’obiettivo di tutelarne il valore in fase di vendita.
Accanto allo studio e alla preparazione delle opere, il dipartimento affianca gli acquirenti con un servizio completo e professionale. Questo comprende la redazione di condition report accurati, il supporto per preventivi di spedizione, organizzazione dei trasporti e pratiche di esportazione. Si tratta di aspetti particolarmente importanti per una clientela sia italiana sia internazionale.
Una parte significativa delle opere presentate in asta proviene da collezioni private, spesso costruite nel tempo con gusto, attenzione e sensibilità. Riportare questi oggetti sul mercato, valorizzandone la provenienza e il percorso collezionistico, rappresenta uno degli aspetti più interessanti e significativi del lavoro del dipartimento.
Nel corso delle sue vendite, il dipartimento ha presentato opere di grande interesse, ottenendo risultati significativi per lavori di artisti e manifatture tra i più rappresentativi del Novecento, sia in ambito italiano sia internazionale.
Un ruolo particolarmente importante è occupato dalle ceramiche del Novecento, ambito in cui il dipartimento ha presentato opere di notevole qualità e forte impatto decorativo. Tra queste si distingue il grande vaso con felci e uccellini di Galileo Chini, realizzato tra il 1920 e il 1925 e aggiudicato a € 8.680,00, accanto al vaso/base di lampada a forma di palla di Gio Ponti per Richard Ginori – San Cristoforo, venduto a € 4.960,00, testimonianza significativa del dialogo tra eleganza formale e produzione d’autore. Di particolare rilievo anche il raro gruppo dei “Dodici segni zodiacali” di Pietro Melandri, aggiudicato a € 5.544,00, raffinato esempio della tradizione ceramica faentina. Così come il vaso piriforme in ceramica di Clément Massier, con la sua superficie a motivi floreali e geometrici e la finitura a lustro iridescente.
Accanto a questi esempi, il dipartimento ha ottenuto risultati significativi anche per importanti manifatture italiane, confermando l’interesse per le arti decorative del nostro territorio. Tra queste si segnalano il vetro “Upupa” della serie “Bestiario” di Toni Zuccheri per Venini, aggiudicato a € 7,500,00 e le opere della manifattura Lenci, tra cui “Il mondo” di Helen Konig Scavini e Mario Sturani, venduto a € 11.780,00, insieme alle figure modellate dalla stessa Helen Konig Scavini, come “Nella o Nasin”, aggiudicata a € 11.160,00, e “Zizì, La Passeggiata”, tra le espressioni più riconoscibili di questa celebre produzione torinese.
Completano il panorama delle ceramiche italiane la Manifattura Cantagalli, con un grande versatoio in ceramica policroma realizzato a Firenze nella prima metà del XX secolo, e la Manifattura Ginori, con il vaso Liberty “Rinascita della Primavera”. Per quanto riguarda invece il contesto bolognese, si distingue il significativo risultato ottenuto dalla Manifattura Minghetti con un grande vaso in ceramica con colonna in marmo, realizzato a Bologna alla fine del XIX secolo, testimonianza della tradizione locale e del legame con il territorio in cui Gregory’s opera.
Accanto alla ceramica, anche il settore del vetro artistico e della produzione decorativa europea ha dato risultati di particolare interesse. Tra gli esempi internazionali più significativi si distingue il celebre “Pichet aux oiseaux” di Pablo Picasso, aggiudicato a € 7.192,00, importante testimonianza della sua produzione ceramica, insieme a un vaso in pasta di vetro policromo della manifattura Daum Nancy, aggiudicato a € 3.780,00, a una coppia di vasi in porcellana di Sèvres e al raffinato servizio “Apponyi Green” della manifattura Herend, venduto a € 4.000,00, espressioni della qualità e della varietà della produzione europea del secolo.
Nel complesso, questi risultati confermano l’interesse crescente per le arti decorative del Novecento, un ambito in cui vetri, ceramiche e porcellane continuano a distinguersi per qualità, raffinatezza, fascino e valore collezionistico.
Nel tempo, le opere affidate da raccolte e collezioni private hanno contribuito a far crescere attorno al dipartimento un interesse sempre più ampio e globale, coinvolgendo collezionisti e appassionati sia in Italia sia all’estero. Per i conferenti questo significa poter presentare i propri beni a collezionisti e appassionati qualificati, in un contesto capace di favorire interesse, partecipazione e buoni risultati di vendita.
Valutazione
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È possibile inviare immagini e informazioni delle opere tramite
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