
Arredi – Argenti – Dipinti Antichi – Dipinti del XIX e XX secolo
Gregory’s Casa d’Aste presenta Asta 93 – Dimore, il prossimo appuntamento dedicato all’antiquariato a Bologna, che riunisce argenti, dipinti antichi, arredi e dipinti del XIX e XX secolo provenienti da una dimora bolognese, formata e custodita nel tempo. Il catalogo restituisce un insieme coerente e articolato, in cui la qualità delle opere si accompagna a una selezione costruita con continuità.
Il nucleo degli argenti si distingue per ampiezza e varietà, restituendo un panorama articolato di oggetti legati alla tavola, al servizio e alla rappresentanza. La selezione comprende servizi di posate, vassoi e guantiere, ciotole e centrotavola, alzate, candelabri, saliere, zuccheriere e accessori da servizio. Sono presenti anche oggetti destinati all’uso quotidiano e cerimoniale che riflettono una cultura della tavola costruita nel tempo. Accanto a questi trovano spazio elementi di maggiore carattere decorativo, come la coppia di fagiani in argento fuso e cesellato e i pesci snodabili, nei quali la qualità della lavorazione si esprime in una resa particolarmente accurata.
All’interno di questa collezione dedicata all’antiquariato a Bologna, la presenza di argenteria internazionale introduce un ulteriore livello di qualità in asta, con esemplari inglesi in sterling silver riferibili a manifatture quali Mappin & Webb, Walker & Hall ed Elkington & Co., accanto a produzioni europee e americane. Tra queste la coppia di vassoi Tiffany & Co., che contribuiscono a definire una sezione ampia e ben articolata per tipologie, funzioni e provenienze.
Gli arredi antichi delineano un insieme vario e coerente, in cui si riflette la stratificazione di gusti e manifatture tra Sei e Ottocento. Il catalogo riunisce mobili di diversa tipologia – tra contenitori, tavoli e arredi di servizio – riconducibili ad ambiti emiliani, lombardi e veneti. Accanto a questi, elementi che testimoniano una più ampia circolazione di modelli e soluzioni decorative. La presenza di nuclei d’arredo e di complementi contribuisce a restituire, nel suo insieme, un contesto domestico articolato. Al suo interno, la qualità esecutiva e la funzionalità convivono in modo equilibrato.
Di particolare interesse il frammento di papier peint “Les Ports de France” della manifattura Dufour, eseguito alla fine del XVIII secolo: parte del ciclo decorativo che riveste interamente la sala da pranzo della Dimora.
In seguito la sezione dei dipinti antichi si articola attorno a un nucleo di particolare rilievo, costituito dalle quattro tele di Maestro veneto del XVIII secolo – Rebecca al pozzo, Ester che sviene davanti al re Assuero, Mosè e la figlia del faraone e Banchetto di Ester e Assuero. A queste si affianca una significativa presenza di pittura religiosa, accanto a una componente profana tra paesaggi, nature morte e scene di genere. Opere che restituiscono un panorama articolato tra ambito veneto, emiliano e nordico, ulteriormente arricchito dalla varietà dei supporti e delle tecniche.
La sezione dei dipinti del XIX e XX secolo presenta una consistenza ampia e ben definita, in cui il nucleo più significativo è costituito dalle opere di Luigi Bertelli, con le tele di figura Brindisi e Il giocoliere, entrambe corredate da riferimenti bibliografici, cui si affiancano il Paesaggio con palude del 1905 e la Veduta di campagna, a restituire l’ampiezza della sua produzione tra figura e paesaggio. A questa componente si accosta la Scena orientale con figure e cavalli di Alberto Pasini e il Paesaggio orientale con beduino e cammello di Fabio Fabbi.
Il versante del paesaggio si sviluppa dalla Venezia di Beppe Ciardi a Cavalli al fiume di Ruggero Panerai, fino al Paesaggio in tempesta di Maestro inglese del XIX secolo, episodi distinti per impostazione e sensibilità. La componente di figura e ritratto trova ulteriore sviluppo nel Fanciullo di Ettore Cercone, nel Ritratto di Ugo Bassi e nei ritratti di Adolfo De Maria, mentre un disegno di Giovanni Boldini, noto in letteratura, introduce una presenza grafica di particolare rilievo.
Completano il catalogo le arti decorative e oggetti d’arte, con una selezione ampia che comprende servizi da tavola – Pirken Hammer, Crown Ducal, Richard-Ginori – vetri d’arte come il vaso Muller Frères e pannelli in commesso dell’Opificio delle Pietre Dure, accanto a oggetti decorativi tra Europa e Oriente che contribuiscono a definire una proposta varia ma coerente per tecniche e manifatture, all’interno di una asta di antiquariato a Bologna di particolare interesse.
L’asta si terrà di martedì 28 Aprile 2026 e sarà suddivisa in due tornate:
Prima tornata: inizio ore 10:30 lot. 1 – 224 | Argenti – Vetri – Oggetti d’arte
Seconda tornata: inizio ore 15:00 lot. 225 – 447 | Arredi – Dipinti Antichi – Dipinti del XIX e XX secolo –Oggetti d’Arte
Esposizione:
22 – 23 – 24 – 27 Aprile 2026 | PALAZZO BRAZZETTI | Via San Vitale, 13 – Bologna.
Secondo i seguenti orari:
09:30 – 13:00 | 14:00 – 18:30
I nostri uffici saranno disponibili per quesiti, condition report, immagini aggiuntive e registrazioni fino alla giornata di Lunedì 27 compreso.
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