Datata 1955, quest’opera di Sergio Romiti si colloca in una fase centrale della sua ricerca, quando l’artista bolognese, dopo le prime prove figurative, orienta il proprio linguaggio verso una sintesi sempre più essenziale. Romiti, infatti, è tra i protagonisti dell’ambiente artistico felsineo del secondo dopoguerra e partecipa al clima dell’Informale italiano, pur mantenendo una forte attenzione alla struttura compositiva.
In “Senza Titolo” la composizione si sviluppa attraverso pochi elementi: una superficie chiara, un piano d’appoggio e forme che evocano oggetti quotidiani, forse bicchieri o recipienti, resi con segni rapidi e trasparenti. Tuttavia, non si tratta di una natura morta tradizionale. Al contrario, l’artista riduce gli oggetti a presenze leggere, quasi sospese, costruite mediante campiture sottili e una gamma cromatica contenuta.
Inoltre, la luce diffusa e la prevalenza dei toni neutri contribuiscono a creare uno spazio silenzioso e misurato. Di conseguenza, l’immagine appare come un equilibrio tra figurazione e astrazione, dove la realtà viene filtrata attraverso una ricerca formale rigorosa. Proprio questa tensione tra dato visivo e struttura pittorica caratterizza molte opere di Romiti negli anni Cinquanta.
Pertanto, “Senza Titolo” testimonia un momento di passaggio significativo: mentre il riferimento al reale resta percepibile, allo stesso tempo la pittura afferma la propria autonomia, anticipando gli sviluppi successivi della sua poetica.
Descrizione: Olio su tela, firmato e datato al retro Romiti 55, H cm 55×75.
Note: Reca timbro Galleria d’Arte la Loggia.
Provenienza: Collezione privata.
Aggiudicato: € 10.292,00
Asta 20 – 7 Febbraio 2018 – ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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