Realizzata nel 1952, “Natura morta” appartiene alla fase iniziale ma già matura della ricerca di Sergio Romiti, protagonista dell’arte bolognese del secondo dopoguerra. Formatosi nell’ambiente dell’Informale italiano, Romiti sviluppa infatti un linguaggio autonomo, nel quale la lezione cubista e la scomposizione spaziale si intrecciano con una sensibilità lirica e strutturata.
In quest’opera, tuttavia, il tema tradizionale della natura morta non viene trattato in chiave descrittiva. Al contrario, gli oggetti sono sintetizzati attraverso campiture compatte e rapporti cromatici calibrati, dove il dialogo tra bianco e verde– come indicato anche nei riferimenti storici dell’opera – costruisce l’equilibrio dell’intera composizione. Inoltre, la superficie pittorica appare scandita da piani che si intersecano, suggerendo una visione simultanea e non prospettica.
Proprio nei primi anni Cinquanta, Romiti consolida una pittura che riflette il clima di rinnovamento del dopoguerra. Tuttavia, rispetto all’Informale più gestuale, egli mantiene una forte attenzione alla struttura compositiva. Pertanto, “Natura morta” testimonia una fase di passaggio significativa, nella quale la realtà visibile diventa pretesto per un’indagine formale.
Non a caso, l’opera è stata presentata in contesti internazionali già nel 1958, segno del riconoscimento precoce del lavoro di Romiti. Di conseguenza, questo dipinto rappresenta un esempio coerente della sua ricerca degli anni Cinquanta, in cui tradizione e modernità convivono in equilibrio misurato.
Descrizione: Olio su tela, firmato e datato in alto a sinistra Romiti 52, H cm 55×75.
Note: Al retro reca etichetta Galleria d’Arte La Loggia Bologna (Titolo: Natura morta con bianco e verde) con numero di registro 10.973; etichetta ‘Ditta B. Tartagila – Roma/ Casa di spedizioni Piazza di Spagna, 26 /S. Romiti Natura morta 55×74’ con n. 73; cartellino lacunoso ‘[Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna] /Mostra: [Pittura italiana contemporanea] /Data: [ottobre 1958] Titolo: Natura morta /…’; timbro circolare ‘Dogana di Roma – Ufficio Visite – T.E. [Temporanea esportazione].
Pubblicazione: Opera pubblicata in ‘Sergio Romiti – Catalogo Generale dei dipinti’ a cura di Guido Salvadori, 2019 – Tomo I, n.323, p.206.
Esposizioni: Copenhagen, giugno-luglio 1958, Statens Museum for kunst, ‘Moderne Italiensk Maleri’, n. 159 del catalogo; Roma, 10 agosto – 31 ottobre 1958, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, ‘Pittura Italiana Contemporanea’, senza catalogo.
Provenienza: Collezione Privata, Roma; Galleria La Loggia, Bologna; Collezione Privata Bologna.
Aggiudicato: € 14.880,00
Asta 30 – 22 Maggio 2019 – Arte Moderna e Contemporanea
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