La scrivania “Casaccia”, progettata da Luigi Caccia Dominioni e prodotta da Azucena negli anni Sessanta, rappresenta un esempio significativo del design italiano del secondo dopoguerra. Realizzata in multistrato impiallacciato in legno di noce curvato, l’opera si distingue per la continuità della superficie e per la forma avvolgente, che definisce un volume compatto e unitario.
L’architetto e designer milanese fu tra i fondatori di Azucena nel 1947 insieme a Ignazio Gardella e Corrado Corradi Dell’Acqua. Pertanto, la sua produzione si inserisce nel contesto della ricostruzione italiana e dello sviluppo di un linguaggio moderno attento alla qualità artigianale. Tuttavia, rispetto al razionalismo più rigoroso, egli introdusse una ricerca sulle forme curve e sui materiali pregiati, come dimostra questa scrivania.
La struttura integra un cassetto centrale e due ante laterali, garantendo funzionalità senza alterare la purezza del disegno. Inoltre, la curvatura del noce non è soltanto un elemento estetico, ma contribuisce alla solidità e alla coerenza strutturale dell’insieme. Di conseguenza, l’arredo appare come un oggetto scultoreo, pur mantenendo una chiara destinazione d’uso.
La scrivania “Casaccia” sintetizza l’approccio di Luigi Caccia Dominioni, che unisce rigore progettuale, attenzione al dettaglio e valorizzazione del materiale, collocandosi tra le espressioni più rappresentative del design italiano degli anni ’60.
Aggiudicato: € 4.352,00
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