L’opera “Piccola natura con tre oggetti” di Giorgio Morandi, datata 1961, raffigura tre oggetti disposti su un piano, resi attraverso un segno inciso fitto e controllato. Tuttavia, come tipico della poetica morandiana, gli elementi non vengono descritti in modo analitico, bensì sintetizzati in volumi essenziali, privi di riferimenti narrativi. Inoltre, l’uso della luce e delle ombre è affidato a una trama di tratteggi incrociati, che costruisce lo spazio in modo graduale e silenzioso.
Dal punto di vista tecnico, l’acquaforte evidenzia la piena maturità dell’artista nella pratica incisoria. Infatti, negli ultimi decenni della sua carriera, Morandi utilizza l’incisione come strumento autonomo di ricerca, parallelo alla pittura. Di conseguenza, il rapporto tra pieni e vuoti, così come la disposizione degli oggetti, diventa un esercizio di equilibrio formale.
Morandi, figura centrale dell’arte italiana del Novecento, ha dedicato gran parte della sua produzione al tema della natura morta, indagata come spazio mentale e non descrittivo. In particolare, nelle opere degli anni Sessanta, il linguaggio si fa ancora più ridotto ed essenziale. Pertanto, “Piccola natura con tre oggetti” rappresenta un esempio coerente della poetica di Giorgio Morandi, in cui l’osservazione quotidiana si trasforma in una riflessione rigorosa su forma, tempo e percezione.
Descrizione: Acquaforte su carta, firmata e datata in basso al centro “Morandi 1961”, numero di tiratura in basso a sinistra 50/100, reca al retro timbro della Collezione Zaccardi – Bologna, H cm 12.3×15.7.
Pubblicazione: L. Vitali, “L’opera grafica di Giorgio Morandi”, Torino, Einaudi, 1989, img. 131.
Provenienza: Collezione Privata Zaccardi – Bologna.
Aggiudicato: € 8.750
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