L’opera “Concentrati suoni” si inserisce con coerenza nella fase matura della ricerca di Carla Accardi, figura centrale dell’astrattismo italiano del secondo Novecento e protagonista del gruppo Forma 1. Il dipinto è eseguito in vinilico su tela, tecnica prediletta dall’artista per la sua resa cromatica compatta e per la possibilità di ottenere superfici uniformi e vibranti.
Dal punto di vista formale, la composizione è costruita attraverso segni bianchi sinuosi e continui, disposti su un fondo caldo e neutro, che richiama le tonalità naturali spesso adottate da Accardi negli anni Duemila. Tuttavia, questi segni non alludono a una scrittura leggibile: al contrario, funzionano come unità visive autonome, capaci di evocare un ritmo interno. In questo senso, l’opera può essere letta come una trasposizione visiva del suono, dove il gesto pittorico diventa traccia, pausa e ripetizione.
Inoltre, la scelta di eliminare ogni riferimento figurativo rafforza l’intento dell’artista di coinvolgere lo sguardo in un’esperienza percettiva pura, basata sull’equilibrio tra spazio, segno e colore. Allo stesso tempo, il lavoro testimonia la continuità della ricerca di Accardi, che, anche nelle opere più tarde, mantiene una forte coerenza linguistica.
Descrizione: Vinilico su tela, reca al retro iscrizione con firma, titolo, data e cifre “C. Accardi – Concentrati Suoni – 2006 – 930A”, H cm 60×80 – con cornice H cm 93×113.
Note: Opera accompagnata da certificato di autenticità a firma dell’artista con numerazione 930 A e timbro “Studio Accardi – Roma” con numerazione 118/06.
Provenienza: Collezione Privata – Bologna.
Aggiudicato: € 32.240,00
Asta 55 – 26 Ottobre 2022 – Arte Moderna e Contemporanea, Grafici e Multipli
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