Alighiero Boetti, “Simmetrico Asimmetrico”, 1973.

Alighiero Boetti (1940-1994), “Simmetrico Asimmetrico”, 1973.

L’opera “Simmetrico Asimmetrico” di Alighiero Boetti è un raffinato esempio della sua ricerca concettuale, in cui il contrasto fra ordine e disordine, fra ripetizione e variazione, diviene visivamente manifesto. Realizzata con biro nera su carta, questa composizione mette in tensione il rigore del tratto con la casualità delle disposizioni. Il titolo stesso suggerisce la dualità interna all’opera: c’è uno schema apparente, e al contempo una cesura nell’equilibrio, che richiama la dicotomia fra simmetria e asimmetria.

L’artista, nato a Torino nel 1940 e attivo fino al 1994, è una figura cardine dell’arte concettuale italiana e dell’Arte Povera. Il suo stile è caratterizzato da un’interazione fra concetto e forma, dove la serie, la delega e il sistema assumono ruolo centrale. Egli affronta temi come la moltiplicazione, il doppio, l’ordine e l’imprevisto, così che ogni opera diventa anche riflessione sul tempo, sull’autore e sulla partecipazione.

In “Simmetrico Asimmetrico”, inoltre, Alighiero Boetti distribuisce le virgole e le lettere lungo la superficie suggerisce una mappa visiva che alterna ritmo e rottura. Inoltre, la scelta della biro e della carta conferisce all’opera un’eleganza sobria, tuttavia potente, che parla anche di rinuncia alla pittura tradizionale e di apertura verso un linguaggio memetico. Per questo motivo, l’opera si inserisce perfettamente in un contesto contemporaneo che valorizza l’intelligenza visiva e la presenza concettuale. In definitiva, “Simmetrico Asimmetrico” non è soltanto un disegno, ma una dichiarazione estetica, un invito a interrogare l’equilibrio, la rottura e la logica stessa dell’arte.

Descrizione: Biro nera su carta, due elementi applicati su pannello entro teca in plexiglass originale, recano al retro titolo, come da foto, data, firma e titolo, H cm 100×140.
Note: Opera accompagnata da Certificato di autenticità su fotografia a cura dell’Archivio Allighiero Boetti a firma di Matteo Boetti in data 21/05/2008 con titolo, anno, tecnica, dimensioni, foto del retro e numero di archivio 5803.
Pubblicazione: J. C. Ammann, Alighiero Boetti, Catalogo generale Tomo secondo, Milano 2012, p. 99, fig. 502.
Provenienza: Importante Collezione Privata – Bologna.

Aggiudicato: 200.000,00

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