Alberto Burri, "Sabbia", olio su tela risalente al 1952.

Alberto Burri (1915-1995), “Sabbia”, 1952.

“Sabbia”, di Alberto Burri, si inserisce durante uno dei passaggi più decisivi della ricerca dell’artista, ovvero quando ridefinisce in modo radicale il significato stesso della pittura. In questi anni, infatti, la superficie non è più luogo di rappresentazione ma diventa campo di azione. Uno spazio reale in cui la materia assume sia valore strutturale che concettuale. La sabbia non è un’aggiunta: così è costruzione, peso, tempo sedimentato.

Realizzata nel 1952, l’opera appartiene inoltre al nucleo fondativo della stagione informale burriana, in stretta relazione con le Muffe, i Catrami e i primi Sacchi. Si tratta di lavori che segnano una frattura netta rispetto alla tradizione figurativa e che collocano Burri al centro del dibattito europeo del dopoguerra. In questo contesto storico, segnato dalle macerie materiali e morali del conflitto, la sua pittura non descrive la ferita: la rende esplicitamente visibile attraverso la materia stessa.

La composizione si costruisce su un equilibrio particolarmente teso tra campiture rosse e nere, interrotte da zone abrase e stratificate. La superficie appare compatta ma allo stesso tempo instabile, attraversata da contrasti che generano una forte presenza materica. Nulla è decorativo, ma tutto è necessario. In tal modo, “Sabbia” testimonia con chiarezza il momento in cui Alberto Burri afferma un linguaggio autonomo, destinato a influenzare in modo profondo l’arte internazionale del secondo Novecento.

Descrizione:Tecnica mista tela, olio, sabbia su tela (tessuto, juta, tela, olio e vinavil), firmato e datato al retro “Burri 52”, reca al retro etichetta della Galleria Marescalchi con autore, titolo, tecnica, misure, anno, H cm 55×83
Provenienza: Collezione privata Mr. e Mrs. Walter Bareiss – Greenwich Connecticut; Collezione privata – Firenze; Importante collezione privata – Bologna.
Note: Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia della Galleria Marescalchi – Bologna.
Pubblicazioni: Fondazione Palazzo Albizzini, “Burri, Contributo al catalogo Sistematico”, Ed. Petruzzi, Città di Castello, 1990, p. 33, n.98; M. Calvesi, “Alberto Burri”, Ed. Fratelli Fabbri, Milano, 1971, pag. 9; C. Brandi, “Burri”, Ed. Editalia, Roma, 1963, Tav. 10; F. Meyer, “Macchia e Materia: Fautrier, Wols, Dubuffet, Burri, Tapies”, in “L’arte moderna”, n.105, Ed. Fratelli Fabbri, Milano, 1967, Vol. 36, pag. 221; Russoli 1975, p. 146 ill.

Aggiudicato: N.C.

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