Con “La Valle”, Salvo sviluppa uno dei temi centrali della sua produzione pittorica: il paesaggio come immagine mentale. A partire dalla fine degli anni Settanta, infatti, l’artista abbandona progressivamente le esperienze concettuali legate all’Arte Povera e ritorna alla pittura, scegliendo una figurazione nitida e riconoscibile. Tuttavia, non si tratta di un semplice recupero tradizionale; al contrario, il paesaggio diventa uno spazio costruito attraverso memoria, luce e colore.
In quest’opera, la composizione si articola in piani sovrapposti e sintetici. Le forme semplificate delle montagne, degli alberi e delle architetture dialogano con una tavolozza intensa e compatta. Inoltre, i volumi appaiono definiti da campiture omogenee, mentre le ombre contribuiscono a creare una profondità misurata e quasi sospesa. Di conseguenza, la scena assume un carattere atemporale, lontano da qualsiasi descrizione naturalistica.
Salvo, nato a Leonforte nel 1947 e attivo a Torino, è stato protagonista della stagione concettuale italiana. Successivamente, però, ha intrapreso un percorso autonomo, dedicandosi a una pittura luminosa e rigorosa. In “La Valle”, pertanto, emerge la sua volontà di restituire al paesaggio una dimensione iconica, quasi arcaica, ma filtrata da una sensibilità contemporanea.
Così, l’opera si configura come una sintesi tra tradizione e modernità, dove il colore diventa struttura e la natura si trasforma in visione interiore.
Descrizione: Olio su tela, firmato e titolato al retro ‘La Valle’ – Salvo, H cm 100×50.
Note: Accompagnato da certificato di autenticità dell’artista su fotografia
Bibliografia: ‘Nuova IconaPalazzo Ducale Urbino, Sale del Castellare’, a cura di Bruno Bandini, pag. 93 – pubblicato a piena pagina
Aggiudicato: € 22.320,00
Asta 20 – 7 Febbraio 2018 – ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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