Il Dipartimento di Design rappresenta oggi uno dei settori più dinamici e in crescita di Gregory’s Casa d’Aste, capace di attirare un interesse sempre più marcato da parte di collezionisti, professionisti e appassionati, anche appartenenti a una clientela più giovane, sensibile ai linguaggi dell’abitare contemporaneo. Con 2-3 appuntamenti annuali dedicati, il dipartimento si occupa della selezione, dello studio e della valorizzazione di opere e arredi di design.
Gran parte delle opere trattate proviene da collezioni private, spesso frutto di raccolte costruite nel tempo con gusto, coerenza e sensibilità. Valorizzarle significa intraprendere un lavoro accurato e condiviso, fondato sullo studio e sulla conoscenza del mercato. Ogni opera viene infatti analizzata attraverso un esame che considera bibliografia, stato di conservazione e confronto con i risultati ottenuti da opere dello stesso designer o artista, così da definirne con precisione l’inquadramento e formulare una valutazione coerente, pensata per esprimerne al meglio il potenziale in asta. Gregory’s concorda con la proprietà una riserva, definita sulla base delle caratteristiche dell’oggetto e delle dinamiche di mercato, con l’obiettivo di tutelarne il valore.
Un ruolo centrale è riservato anche alla presentazione in catalogo. Fotografie dettagliate e descrizioni complete costituiscono strumenti fondamentali per restituire al meglio la qualità delle opere e intercettare l’interesse di collezionisti e operatori del settore, in un mercato sempre più attento e selettivo.
L’attività del dipartimento si sviluppa in stretta collaborazione con i conferenti, attraverso un servizio completo e altamente qualificato che prende avvio dalle valutazioni gratuite e accompagna il cliente in tutte le fasi del processo. A questo si affianca un supporto puntuale anche per gli acquirenti, soprattutto nelle fasi successive all’aggiudicazione. Gregory’s offre infatti assistenza nella richiesta di preventivi di spedizione e nell’organizzazione di trasporti specializzati, con possibilità di spedizione sia in Italia sia all’estero. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla gestione delle pratiche di esportazione, un aspetto fondamentale per un settore che dialoga con un pubblico sempre più internazionale.
Il Dipartimento si avvale della collaborazione di Damiano Baffa, esperto di design, che affianca il team nella selezione e nello studio delle opere. Il suo contributo, fondato su una consolidata esperienza nel settore, supporta l’attività di ricerca, il processo di valutazione, la redazione di descrizioni adeguate e il posizionamento strategico dei lotti sul mercato, offrendo un ulteriore livello di approfondimento.
Nel corso delle sue vendite, il Dipartimento di Design ha ottenuto risultati significativi. Si distinguono importanti arredi del secondo Novecento e del design italiano e internazionale, a partire dalla coppia di poltrone “Digamma” di Ignazio Gardella per Gavina (1957), venduta a € 14.260, esempio emblematico del razionalismo italiano applicato al design. Di grande eleganza anche la produzione francese del primo Novecento, rappresentata dalla credenza a demi-lune di Louise Sue e André Mare, aggiudicata a € 11.970.
Molto significativa è anche la presenza di figure centrali del design e dell’arte italiana contemporanea, come il tavolo “Golden Gate” di Alessandro Mendini (2008), battuto a € 10.880, e il tavolo “Rosa dei Venti” di Mario Ceroli, anni ’70, venduto a € 10.625: opere che riflettono un approccio sperimentale, libero e fortemente espressivo. In questo stesso ambito si collocano anche il tavolo “Ambiguità” di Massimo e Lella Vignelli, espressione di un linguaggio essenziale e concettuale, e la credenza “Corinto” di Ferdinando Meccani per Atelier Meccani, che testimonia una ricerca progettuale attenta alla materia e alla qualità artigianale. In questa direzione si inserisce anche la credenza “Battaglia di San Romano” di Mimmo Paladino (2010), aggiudicata a € 5.376, a conferma del dialogo sempre più fertile tra arte contemporanea e arredo.
Di particolare rilievo è inoltre il costante interesse per le opere di Carlo Bugatti, tra cui una raffinata seduta da centro, venduta a € 9.600, uno scrittoio realizzato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, aggiudicato a € 8.680, e una specchiera del XX secolo, aggiudicata a € 7.068, esempi dell’inconfondibile linguaggio decorativo dell’autore, sospeso tra esotismo e Art Nouveau.
Il dipartimento comprende inoltre significative presenze della produzione artistica e decorativa europea del secondo Novecento. Tra queste, “Grande Palma” di Henri Fernandez, produzione francese della fine degli anni ’70, aggiudicata a € 8.680, la credenza a due ante AD362 di Alain Delon per Maison Jansen (1972), venduta a € 4.092, la console in marmo di Carrara di Up & Up, produzione italiana dello stesso periodo, aggiudicata a € 4.216. In questo contesto si inserisce anche il tavolo-scultura “Blocco Galla” di Giuseppe Rivadossi (1968), battuto a € 6.572. Infine, la scultura in grès smaltato di forma astratta di Carlo Zauli (1968), venduta a € 5.544, a conferma dell’interesse del dipartimento per opere al confine tra design, decorazione e scultura.
Accanto al design storico, trovano spazio anche esperienze più recenti e contemporanee. Arredi e sedute divenuti vere e proprie icone del vivere moderno, come il tavolo da pranzo “Mod Table” di Tosco Ticciati, appartenente alla collezione “Botania”, caratterizzato dall’uso di materiali ricercati e da una forte attenzione alla componente materica e artigianale, oppure il celebre modello “Togo” di Michel Ducaroy per Ligne Roset, esempio di un design informale e innovativo che continua a esercitare un forte richiamo sul collezionismo e sul gusto contemporaneo.
Uno spazio di rilievo è occupato anche dal design dell’illuminazione, con opere firmate da protagonisti come Gino Sarfatti, di cui si ricorda una serie di tre lampade da terra modello 1073 per Arteluce (1956), e Gio Ponti per Fontana Arte, con una lampada da terra orientabile modello “1967” degli anni ’60, esempi significativi di una ricerca progettuale capace di coniugare eleganza formale, innovazione tecnica e qualità esecutiva.
Nel tempo, l’acquisizione di opere provenienti da importanti raccolte private ha consentito a Gregory’s di consolidare una clientela di collezionisti e appassionati di design a livello nazionale e internazionale. Il design, per sua natura, parla infatti un linguaggio fortemente globale e intercetta un pubblico ampio e trasversale, attento tanto ai grandi maestri del Novecento quanto alle ricerche più contemporanee. In questo contesto, le aste del dipartimento offrono ai conferenti la possibilità di presentare le proprie opere in un ambiente qualificato e competitivo, capace di amplificarne la visibilità sul mercato internazionale e favorire risultati di vendita rilevanti.
Valutazione
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È possibile inviare immagini e informazioni delle opere tramite
- email o WeTransfer: aste@gregorysaste.it
- WhatsApp: +39 051 2960945
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