Il “Progetto di Balena” di Pino Pascali rappresenta una testimonianza significativa della fase più matura e concettuale della sua ricerca artistica. Realizzata in tecnica mista su carta cianografica, l’opera si configura come uno studio progettuale destinato alla traduzione tridimensionale, pratica centrale nella poetica dell’artista pugliese.
Dal punto di vista compositivo, la superficie è occupata da sagome modulari e profili semplificati, disposti secondo una logica sequenziale. Questi elementi, infatti, alludono chiaramente alla scomposizione anatomica dell’animale marino, interpretato non in chiave naturalistica ma strutturale e simbolica. Inoltre, l’uso della cianografia conferisce all’insieme un carattere tecnico e progettuale, avvicinando il disegno al linguaggio dell’ingegneria e dell’architettura.
Pino Pascali, protagonista dell’Arte Povera, ha spesso indagato il rapporto tra finzione, natura e artificio. Pertanto, la “Balena” non è concepita come semplice rappresentazione, bensì come costruzione mentale, in bilico tra ironia e riflessione critica. Allo stesso tempo, il ricorso a materiali e forme elementari anticipa molte delle sue celebri opere ambientali.
Provenienza: Tecnica mista su carta cianografia, firmata e datata in basso a sinistra, H cm 120×95.
Note: Opera accompagnata da certificato di autenticità a cura dello Studio Casoli – Milano a firma Sergio Casoli. L’opera riproduce il progetto “Balena” come da autentica dello Studio Casoli – Milano.
Pubblicazione: Catalogo “Pino Pascali” a cura di A. D’Elia, 1983.
Provenienza: Collezione privata – Bologna; Studio Casoli – Milano.
Aggiudicato: € 10.625,00
Asta 65 – 6 Dicembre 2023 – Arte Contemporanea – Design
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