"Amalassunta", opera di Osvaldo Licini.

Osvaldo Licini (1894-1958), “Amalassunta”.

Il disegno “Amalassunta” di Osvaldo Licini presenta una composizione essenziale, costruita attraverso segni leggeri e sospesi, nei quali la figura emerge in modo allusivo e non descrittivo. In particolare, la forma antropomorfa, appena accennata, si inserisce in uno spazio rarefatto, privo di riferimenti realistici. Inoltre, la presenza di numerazioni e piccoli segni grafici contribuisce a rafforzare il carattere simbolico dell’opera.

Il ciclo delle Amalassunte, sviluppato da Licini a partire dagli anni Quaranta, rappresenta un momento centrale della sua ricerca. Tuttavia, queste figure non sono da intendersi come soggetti narrativi, bensì come entità poetiche, sospese tra mito, astrazione e visione interiore. Di conseguenza, il disegno assume una funzione meditativa, in cui il vuoto e il silenzio dello spazio diventano parte integrante della composizione.

Licini, figura fondamentale dell’arte italiana del Novecento, ha attraversato figurazione, astrazione e surrealismo in modo autonomo. In particolare, nella fase più avanzata della sua carriera, sviluppa un linguaggio personale basato su segno, immaginazione e lirismo. Pertanto, “Amalassunta” si colloca pienamente in questa dimensione, offrendo un esempio coerente e misurato della poetica grafica di Osvaldo Licini, dove il disegno diventa strumento di pensiero e visione.

Descrizione: Matita su carta, reca al retro firma dell’artista e timbri della Collezione Zaccardi – Bologna, H cm 24×33.
Note: Opera accompagnata da fotografia per autenticità con al retro firma, titolo, tecnica e dimensioni a cura della Galleria La Loggia – Bologna.
Provenienza: Collezione Privata Zaccardi – Bologna; Galleria La Loggia – Bologna.

Aggiudicato: € 12.500

Asta 73 – 25 Giugno 2024 – Arte Moderna e Contemporanea

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