Il disegno “Amalassunta” di Osvaldo Licini presenta una composizione essenziale, costruita attraverso segni leggeri e sospesi, nei quali la figura emerge in modo allusivo e non descrittivo. In particolare, la forma antropomorfa, appena accennata, si inserisce in uno spazio rarefatto, privo di riferimenti realistici. Inoltre, la presenza di numerazioni e piccoli segni grafici contribuisce a rafforzare il carattere simbolico dell’opera.
Il ciclo delle Amalassunte, sviluppato da Licini a partire dagli anni Quaranta, rappresenta un momento centrale della sua ricerca. Tuttavia, queste figure non sono da intendersi come soggetti narrativi, bensì come entità poetiche, sospese tra mito, astrazione e visione interiore. Di conseguenza, il disegno assume una funzione meditativa, in cui il vuoto e il silenzio dello spazio diventano parte integrante della composizione.
Licini, figura fondamentale dell’arte italiana del Novecento, ha attraversato figurazione, astrazione e surrealismo in modo autonomo. In particolare, nella fase più avanzata della sua carriera, sviluppa un linguaggio personale basato su segno, immaginazione e lirismo. Pertanto, “Amalassunta” si colloca pienamente in questa dimensione, offrendo un esempio coerente e misurato della poetica grafica di Osvaldo Licini, dove il disegno diventa strumento di pensiero e visione.
Descrizione: Matita su carta, reca al retro firma dell’artista e timbri della Collezione Zaccardi – Bologna, H cm 24×33.
Note: Opera accompagnata da fotografia per autenticità con al retro firma, titolo, tecnica e dimensioni a cura della Galleria La Loggia – Bologna.
Provenienza: Collezione Privata Zaccardi – Bologna; Galleria La Loggia – Bologna.
Aggiudicato: € 12.500
Asta 73 – 25 Giugno 2024 – Arte Moderna e Contemporanea
Guarda tutti i top lots delle nostre aste di Arte moderna e contemporanea!
Hai un’opera di Osvaldo Licini? Richiedi subito una valutazione gratuita!
Contattaci:
