L’opera “Futurismo Rivisitato” si colloca pienamente all’interno della ricerca matura di Mario Schifano, uno dei protagonisti più significativi dell’arte italiana del secondo Novecento. Dal punto di vista iconografico, il lavoro presenta sagome umane stilizzate, ridotte a silhouette chiare, immerse in un campo cromatico blu intenso, sul quale emerge la scritta policroma Futurismo Rivisitato. Tuttavia, il riferimento al Futurismo non è citazione diretta né nostalgica. Al contrario, Schifano rilegge criticamente l’avanguardia storica, trasformandone l’energia dinamica in immagine mentale e segno mediato, filtrato attraverso la cultura visiva contemporanea.
Inoltre, l’uso della scrittura come elemento pittorico rientra in una delle cifre più riconoscibili dell’artista, sviluppata a partire dagli anni Sessanta. In questo caso, il testo non descrive, ma agisce come immagine, creando una tensione tra parola, colore e figura. Di conseguenza, la composizione assume un carattere fortemente concettuale, pur mantenendo un impatto visivo immediato.
Mario Schifano, legato inizialmente alla Scuola di Piazza del Popolo, ha sempre indagato il rapporto tra storia dell’arte, mass media e memoria collettiva, Pertanto, “Futurismo Rivisitato” può essere letto come una riflessione sul ruolo delle avanguardie nel presente, reinterpretate con linguaggio libero e sperimentale.
Descrizione: Tecnica mista su tela, firmato al centro “Schifano”, reca al retro etichetta della Galleria La Permanente – Cesena, H cm 95×115
Provenienza: Collezione Privata; Emilio Mazzoli; Albo Sirri
Aggiudicato: € 22.320,00
Asta 55 – 26 Ottobre 2022 – Arte Moderna e Contemporanea, Grafici e Multipli
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