"Due Figure", scultura di Luciano Minguzzi, 1950.

Luciano Minguzzi (1911-2004), “Due Figure”, 1950.

La scultura “Due Figure” (1950) di Luciano Minguzzi costituisce una delle opere più significative della fase matura dell’artista, in cui la ricerca plastica si concentra sulla relazione tra corpi, spazio e tensione espressiva.

Le due figure, infatti, sono fuse in un intreccio dinamico e instabile, nel quale le anatomie risultano volutamente deformate e semplificate. Tuttavia, tale deformazione non è mai arbitraria, ma funzionale a rendere un senso di drammaticità silenziosa e di equilibrio precario. I volumi sono scavati, contratti e segnati da una superficie irregolare, che evidenzia il processo plastico e l’intervento diretto dell’artista sulla materia.

Dal punto di vista storico, “l’opera” “due Figure” si colloca nel clima del secondo dopoguerra, periodo in cui Luciano Minguzzi sviluppa un linguaggio personale, distante sia dal naturalismo accademico sia dall’astrazione pura. Al contrario, la sua scultura mantiene sempre un forte legame con la figura umana, reinterpretata in chiave esistenziale. Non a caso, una variante dell’opera è conservata presso il Museo Guggenheim di Venezia, a conferma del rilievo istituzionale del lavoro.

Descrizione: Grande scultura in bronzo esemplare unico su basamento in bronzo, reca sulla gamba destra della figura in primo piano marchio a fuoco con simbolo grafico dell’artista, firma e data, H cm 147x101x70.
Pubblicazioni: G. Raimondi, “L’Avanguardia bolognese a Venezia”, Il Resto del Carlino, Bologna, giugno 1966; C. Pirovano, “Minguzzi. Arti Visive”, n. 2, Milano, 1973, p. 138; M. Valsecchi, “Minguzzi”, Ed. Grafis, Bologna, 1975, fig. 45; M. De Micheli, catalogo della mostra al Castello Sforzesco, Milano, Aprile-Giugno 1992, pp. 53-54-55; “Minguzzi al Castello Sforzesco. Sculture e disegni”, Milano, p. 55; “Manzù, Minguzzi, Fabbri”, p. 89.
Esposizioni: Galleria Il Milione – Milano, 1958; Mostre dei premi delle Biennali di Venezia – Ca’ Pesaro, Venezia, 1964; Galleria dell’Accademia – Venezia, 1966; Galleria Cortina – Milano, 1969; Museo Civico – Bologna, 1970; Rotonda della Besana – Milano, 1973 (cat. n. 17); Galleria d’Arte Moderna – Bologna, 1975; Centro Storico – Rimini, 1976; Galleria Il Milione – Milano, 1985; Palazzo dei Diamanti – Ferrara, 1986 (cat. n. 3); Galleria La Loggia – Bologna, 1986; City Art Museum – Niigata, Giappone, 1988; Museum of Modern Art – Gumma (Giappone), 1988; City Art Museum – Shimonoseki (Giappone), 1988; Museum of Art – Fukuyama (Giappone), 1989; Castello Sforzesco – Milano, 1992.
Provenienza:  Collezione Privata – Ferrara.

Aggiudicato: € 25.000,00

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