“Circe”, attribuito a Simone Brentana, si inserisce nella pittura veneta tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento, periodo in cui l’artista, nato a Venezia e poi attivo a Verona, sviluppò un linguaggio personale, attento alla costruzione luministica e alla resa elegante della figura.
Il soggetto rimanda alla maga Circe, celebre personaggio dell’”Odissea”, capace di trasformare gli uomini in animali attraverso le proprie arti magiche. In quest’opera, la figura femminile è rappresentata in una posa distesa e monumentale, con un piccolo recipiente nella mano destra e una sottile bacchetta nella sinistra. Inoltre, la presenza del leone accanto alla figura rafforza il riferimento al potere incantatorio della maga e alla dimensione mitologica della scena.
Dal punto di vista compositivo, il dipinto si fonda su un equilibrio misurato tra corpo, panneggi e attributi simbolici. Le ampie campiture del rosa, del bianco e del verde costruiscono una figura solenne, mentre il fondo più scuro concentra l’attenzione sulla protagonista. Tuttavia, l’immagine non assume un tono drammatico: prevale piuttosto una sensualità controllata, affidata alla morbidezza dei passaggi tonali e alla calma della posa. “Circe” rappresenta un’opera di notevole interesse per il collezionismo di dipinti antichi di soggetto mitologico, capace di unire narrazione letteraria, eleganza decorativa e cultura figurativa veneta.
Descrizione: olio su tela, H cm 166×115.
Aggiudicato: € 24.800,00
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