“Girasoli” di Michelangelo Pistoletto appartiene a una delle ricerche più riconoscibili dell’artista, fondata sul rapporto tra immagine, spazio e presenza dello spettatore. Realizzata nel 1970, l’opera utilizza una serigrafia a colori su acciaio lucidato a specchio, materiale centrale nella poetica di Pistoletto e capace di trasformare la superficie dell’opera in uno spazio dinamico e continuamente mutevole.
In “Girasoli”, il soggetto figurativo entra in relazione diretta con l’ambiente circostante grazie alla superficie riflettente. L’immagine non rimane quindi isolata, ma si completa con ciò che accade davanti all’opera, coinvolgendo lo spettatore e rendendolo parte della composizione. È proprio questo dialogo tra figura reale, immagine serigrafata e riflesso a costituire uno degli aspetti più innovativi della ricerca di Pistoletto tra gli anni Sessanta e Settanta.
Il tema dei girasoli introduce inoltre un elemento di immediata riconoscibilità visiva, che si confronta con la freddezza e la precisione dell’acciaio specchiante. Ne deriva un’opera in cui natura e artificio, presenza e rappresentazione, superficie e spazio entrano in tensione, secondo un linguaggio che ha reso Pistoletto una delle figure centrali dell’arte italiana del secondo Novecento.
Descrizione: Serigrafia a colori su acciaio lucidato a specchio, reca al retro firma e numero esemplare 182/450. H cm 100 × 70. Lieve difetto.
Aggiudicato: € 15.360,00
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