La cassaforte firmata Giovanni Malizia, realizzata a Milano nel 1822, rappresenta un raro esempio di manifattura in ferro del primo Ottocento, in cui funzione di sicurezza e qualità artigianale convivono con una forte attenzione decorativa. Oggetti di questo tipo erano destinati alla custodia di documenti, valori e beni preziosi, ma, al tempo stesso, venivano concepiti come arredi solidi e rappresentativi.
La struttura in ferro borchiato evidenzia immediatamente il carattere robusto dell’opera. Tuttavia, la superficie non è trattata in modo puramente funzionale: i rosoni a sbalzo, le borchie disposte con ritmo regolare e la grande anta con complesso sistema di chiusura trasformano la cassaforte in un oggetto di notevole impatto visivo. Inoltre, l’interno, articolato con piccoli cassetti e vani, testimonia una particolare attenzione all’organizzazione e alla praticità d’uso.
Particolarmente interessante è la presenza della base originale in legno e del cornicione sommitale, elementi che conferiscono all’insieme l’aspetto di un vero mobile da studio o da biblioteca. Il contrasto tra la massa metallica e le parti lignee accentua infatti il carattere architettonico dell’opera.
Più che un semplice contenitore di sicurezza, questa cassaforte si presenta quindi come una testimonianza della cultura materiale ottocentesca, in cui tecnica, artigianato e decoro si uniscono in un manufatto di grande solidità e forte presenza storica.
Descrizione: In ferro borchiato ed impreziosito con rosoni a sbalzo, presenta la sua base originale in legno e cornicione sommitale, reca all’interno dello sportello firma, data e luogo di produzione, H cm 186x80x48.
Aggiudicato: € 4.000,00
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