Banner della prossima asta di Arte Antica a Bologna con divanetto stile Impero, due étagères e specchiera veneziana al mercurio

Asta 98 – Dimore – 13 Novembre

Copertina dell'Asta 98 – Dimore, prima tornata dedicata ad arredi, oggetti d'arte e ceramiche, Gregory's Casa d'Aste Bologna
Copertina dell'Asta 98 – Dimore, seconda tornata dedicata a dipinti antichi, disegni, dipinti del XIX e XX secolo e sculture, Gregory's Casa d'Aste Bologna

Arredi – Oggetti d’Arte – Dipinti Antichi – Dipinti XIX e XX Secolo – Sculture

Venerdì 13 novembre 2026, Gregory’s Casa d’Aste presenta a Bologna una nuova asta di antiquariato e dipinti, con un catalogo che riunisce mobili antichi, sculture, ceramiche, oggetti d’arte e una significativa selezione di opere pittoriche dal XVI al XX secolo, con particolare attenzione alla tradizione artistica bolognese. L’asta si articolerà in due tornate, alle ore 10:30 e alle ore 15:00.

Prima tornata – Arredi, Oggetti d’arte, Ceramiche

La prima tornata, alle ore 10:30, propone una selezione di arredi antichi italiani ed europei, con particolare attenzione alla produzione emiliana e veneta tra Seicento e Ottocento. Tra gli esemplari più rappresentativi figurano cassapanche seicentesche in noce, un cantarano emiliano, una panca d’ingresso laccata con stemma comitale, console intagliate e dorate, sedute e specchiere settecentesche. Di particolare rilievo una coppia di étagères ferraresi degli inizi del XIX secolo, dalla singolare struttura ottagonale con alzato girevole a obelisco, esempio di una ricercata concezione dell’arredo. La selezione si estende alla produzione europea dell’Ottocento, con mobili inglesi e francesi, e comprende anche un opium bed orientale della fine del XIX secolo, con pannelli marmorei e decorazioni intagliate.

Accanto agli arredi, trova spazio un’ampia selezione di ceramiche e oggetti d’arte, espressione di differenti tradizioni artistiche e manifatturiere.

Seconda tornata – Dipinti antichi, disegni, dipinti del XIX e XX Secolo, Sculture

La seconda tornata, alle ore 15:00, riunisce una selezione di sculture lignee e marmoree, dipinti antichi e opere dell’Ottocento e del Novecento, con testimonianze delle principali scuole pittoriche italiane ed europee. La sezione scultorea comprende opere di epoche e ambiti differenti, tra cui una coppia di leoni stilofori, mentre il percorso pittorico spazia dai soggetti sacri e mitologici alla pittura di genere e di paesaggio.

Tra i dipinti di maggiore rilievo emerge “La maga Circe”, grande tela attribuita a Pietro Paolo Raggi, già appartenuta alla Collezione Angelo Costa di Genova, significativa espressione della pittura mitologica di età barocca. Il Settecento è rappresentato da una “Scena pastorale” di maestro veneto e da due grandi composizioni raffiguranti “Architetture con figure”, riferite all’ambito di Pietro Paltronieri, detto il Mirandolese, nelle quali il gusto per il capriccio architettonico si accompagna alla ricerca scenografica e prospettica. Arricchiscono la sezione opere di soggetto sacro, scene di genere, tra cui una tela della bottega di David Teniers, e nature morte, con una composizione floreale di Francesco Lavagna.

Un nucleo di particolare interesse è dedicato agli artisti bolognesi e alla pittura emiliana, con opere che documentano differenti momenti della tradizione figurativa locale, dal Settecento al Novecento. Tra i dipinti spicca “Il ritorno dalla Cresima” (1871) di Gaetano Palazzi, importante opera inedita della pittura di costume bolognese, documentata nell’Album fotografico Belluzzi conservato presso il Museo civico del Risorgimento di Bologna. La tradizione del disegno è rappresentata da Gaetano Gandolfi, con “Pallade Atena salva Cornix da Poseidone”, accompagnato da expertise di Donatella Biagi Maino, e da Antonio Basoli, presente con due composizioni di soggetto architettonico. Il percorso prosegue nel Novecento con opere di Carlo Corsi e Garzia Fioresi, mentre alla pittura emiliana appartengono i paesaggi di Giuseppe Graziosi, tra cui “Viale” e “Casale con alberi” (1915). Completano il panorama dell’Ottocento e del Novecento opere di Henry Voordecker e Giacomo Bergomi.

La sezione dedicata ai disegni antichi e alle incisioni comprende inoltre uno “Studio di teste” di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino, e una raccolta di acqueforti di Giovanni Battista Piranesi.

Nel suo insieme, il catalogo riflette il gusto collezionistico di dimore storiche, attraverso una selezione eterogenea di arredi, oggetti d’arte e dipinti di epoche e provenienze diverse.

Esposizione:

9 – 10 – 11 – 12 Novembre dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:30

Presso Palazzo Brazzetti, Via San Vitale 13, Bologna.

L’asta live si terrà Venerdì 13 Novembre 2026, la prima tornata alle ore 10:30, la seconda tornata alle ore 15:00, con possibilità di partecipazione online, telefonica o tramite offerta scritta.


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