L’importante letto a baldacchino attribuito a Mario Rutelli rappresenta un arredo di forte carattere scenografico, vicino alla cultura decorativa italiana tra fine Ottocento e primo Novecento. Scultore palermitano noto soprattutto per opere monumentali e pubbliche, Rutelli sviluppò un linguaggio plastico ricco, dinamico e attento alla resa del corpo umano, qualità che si ritrovano anche nell’impostazione di questo complesso arredo ligneo.
La struttura, realizzata in legno di noce intagliato e lastronato in noce, assume una forma architettonica imponente. Il baldacchino, costruito come una sorta di volta, conferisce al letto un aspetto quasi monumentale, mentre la testiera è arricchita da un pannello con scena di cavalli, trattata con gusto narrativo e rilievo plastico.
Tuttavia, è soprattutto la pediera a definire il carattere dell’opera. Le figure femminili distese, poste sulla sommità, trasformano l’arredo in una composizione scultorea autonoma. Inoltre, le riserve con scene mitologiche e le fasce con figure danzanti a rilievo confermano una decorazione complessa, ispirata al repertorio classico e simbolista.
Più che un semplice letto, l’opera si presenta quindi come un arredo di rappresentanza, pensato per dominare lo spazio attraverso intaglio, architettura e narrazione figurativa. L’attribuzione a Mario Rutelli trova coerenza nella ricchezza plastica dell’insieme e nella forte attenzione alla figura umana, elementi centrali nella cultura scultorea dell’artista.
Descrizione: H cm ca 310x257x124, misure interne 233×98.
Aggiudicato: € 16.800,00
Asta 19 – 15 Dicembre 2017 – VILLA DECIMA SAVARDO
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