La scultura “Cerere” di Girolamo Ciulla, realizzata nel 2000, rappresenta un esempio significativo della sua ricerca sul rapporto tra mito, materia e memoria mediterranea. Nato a Caltanissetta e attivo a lungo a Pietrasanta, Ciulla ha sviluppato un linguaggio plastico riconoscibile, fondato soprattutto sull’uso della pietra e del travertino, materiali che gli permettono di unire solidità arcaica e sintesi contemporanea.
In quest’opera, il riferimento a Cerere, divinità romana della terra, dell’agricoltura e della fertilità, si collega a uno dei nuclei centrali della poetica dell’artista: il dialogo con il mondo antico e con le sue figure simboliche. Tuttavia, Ciulla non interpreta il mito in senso narrativo o illustrativo. Al contrario, lo riduce a una presenza essenziale, quasi archetipica, costruita attraverso volumi compatti e superfici lavorate con forte attenzione tattile.
La figura emerge dal blocco in travertino con un’impostazione volutamente semplice e frontale. Inoltre, il contrasto tra la parte superiore modellata e la base più massiva accentua il rapporto tra immagine e materia, tra forma umana e memoria geologica della pietra. La lavorazione della superficie, segnata da incisioni verticali e da una modellazione asciutta, conferisce all’opera un carattere insieme primitivo e contemporaneo.
Nel complesso, “Cerere” testimonia pienamente la capacità di Girolamo Ciulla di trasformare il mito in forma scultorea essenziale, unendo radici classiche, cultura mediterranea e sensibilità moderna.
Descrizione: Scultura in pietra travertino, reca alla base firma e data incise e sotto la base numerazione “436”, H cm 31x37x29.
Provenienza: Importante Collezione Privata – Bologna.
Aggiudicato: € 3.600,00
Asta 76 – 14 Novembre 2024 – Arte Contemporanea
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