“Paesaggio con figure” di Gherardo e Giuseppe Poli si inserisce nella tradizione del paesaggio di capriccio toscano del XVIII secolo, genere in cui i due artisti furono attivi con un linguaggio riconoscibile. Padre e figlio, fiorentini di origine ma legati anche all’ambiente pisano, i Poli sono noti per vedute fantasiose, paesaggi scenografici e composizioni animate da piccole figure.
In quest’opera, il paesaggio si sviluppa in profondità attraverso una costruzione ampia e articolata. Il primo piano, più scuro, introduce lo spettatore in una scena naturale attraversata da un corso d’acqua, mentre sullo sfondo si aprono colline, alberature e un cielo luminoso. Inoltre, la presenza delle figure minute conferisce movimento alla composizione, trasformando il paesaggio in un episodio narrativo.
La scena non va letta come una veduta reale, ma come un ambiente costruito con libertà inventiva. Tuttavia, l’equilibrio tra natura, luce e presenza umana mantiene l’immagine ordinata e leggibile. Le zone d’ombra, le aperture luminose e la successione dei piani creano infatti un effetto teatrale, tipico della pittura di paesaggio settecentesca.
Nel complesso, “Paesaggio con figure” rappresenta un esempio significativo della produzione di Gherardo e Giuseppe Poli, capace di unire paesaggio ideale, gusto scenografico e racconto quotidiano in una composizione elegante e misurata.
Descrizione: Olio su tela, entro cornice coeva, H cm 52×69.5 – con cornice H cm 81×95.
Provenienza: Importante collezione privata.
Aggiudicato: € 6.200,00
Asta 50 – 3 Marzo 2022 – Dipinti Antichi – Argenti – Arredi – Disegni
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