Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957), “Oliveto a Monte Ripaldi”, 1957.
Aggiudicato: € 13.230,00
Asta 51 – 12 Aprile 2022 – Arte Moderna e Contemporanea, Grafiche e Multipli
Oliveto a Monte Ripaldi è una significativa testimonianza dell’ultima fase pittorica di Ottone Rosai, realizzata nel 1957, anno della sua scomparsa. L’opera, olio su tela firmato e datato, si inserisce pienamente nella produzione matura dell’artista, caratterizzata da una visione essenziale e fortemente meditativa del paesaggio toscano.
Il soggetto raffigura un oliveto disposto in primo piano, reso attraverso una successione di tronchi robusti e chiome compatte, dipinte con pennellate larghe e controllate. Tuttavia, ciò che emerge con maggiore evidenza è la struttura compositiva orizzontale, sottolineata dal muro e dagli edifici sullo sfondo, che stabiliscono un equilibrio rigoroso tra natura e architettura. Di conseguenza, il paesaggio non è descritto in senso naturalistico, ma costruito come spazio mentale e simbolico.
Dal punto di vista cromatico, Rosai utilizza toni terrosi e smorzati, alternando verdi polverosi, bruni caldi e grigi luminosi. Inoltre, la materia pittorica appare asciutta e sintetica, coerente con la sua ricerca di una pittura sobria e anti-retorica. Allo stesso tempo, la semplificazione delle forme conferisce all’opera un carattere di solenne immobilità, tipico della sua poetica più tarda.
L’importanza storica dell’opera è ulteriormente confermata dalla dichiarazione di autenticità del Tribunale di Prato (sentenza 2531/81), che ne riconosce ufficialmente il valore. Pertanto, Oliveto a Monte Ripaldi rappresenta un documento essenziale della riflessione finale di Rosai sul paesaggio come luogo dell’identità e della memoria.
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