Mattia Moreni (Pavia 1920 – Brisighella 1999), “Anguria laida su pelliccia di nylon rosa”, 1969.
Aggiudicato: € 16.740,00
Asta 49 – 24 Novembre 2021 – Arte Moderna e Contemporanea
Anguria laida su pelliccia di nylon rosa è un dipinto del 1969 che si colloca pienamente nella fase matura della ricerca di Mattia Moreni, artista centrale dell’arte italiana del secondo Novecento. In questo periodo, infatti, Moreni sviluppa una pittura fortemente materica e simbolica, caratterizzata da immagini volutamente disturbanti e da titoli espliciti, concepiti come parte integrante dell’opera.
Dal punto di vista visivo, la composizione è dominata da una forma organica centrale, riconducibile all’anguria, resa attraverso campiture cromatiche sfumate di verde e giallo, attraversate da una fenditura verticale rossa. Tuttavia, l’immagine non ha finalità descrittive. Al contrario, essa si configura come una metafora corporea, coerente con la riflessione di Moreni sul rapporto tra natura, artificio e pulsioni primarie. Inoltre, il riferimento alla “pelliccia di nylon rosa” introduce un contrasto concettuale tra elemento naturale e materiale sintetico, tema ricorrente nella sua produzione tardo-informale.
Dal punto di vista storico, l’opera è direttamente collegata alla cosiddetta “leggenda del complesso dell’oscenità”, citata dall’artista stesso nelle iscrizioni autografe al retro. Pertanto, il dipinto assume anche un valore teorico, andando oltre la dimensione puramente pittorica. Inoltre, la presenza dell’etichetta della Galleria del Girasole di Udine e la pubblicazione nel Catalogo Ragionato delle Opere confermano l’importanza e la piena autenticità del lavoro.
In conclusione, quest’opera rappresenta un esempio significativo della poetica di Moreni, nella quale materia, linguaggio e provocazione convivono in modo consapevole e strutturato.
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