Aggiudicato: € 1.625,00
Asta 86 – 4 Settembre 2025 – Arte Contemporanea
L’opera “Nuclei” (1956) di Mario Nanni si presenta come un potente esempio della sua fase più matura realizzata a tecnica mista su tavola. Il cromatismo intenso e la materia stratificata creano una superficie densa dove il gesto pittorico diventa racconto.
Mario Nanni, nato a Castellina in Chianti nel 1922 e attivo a Bologna, è stato uno dei protagonisti della stagione dell’informale italiano. Dopo esperienze neorealiste e neocubiste degli esordi, ha sviluppato negli anni ’50 una poetica incentrata su segno, materia e tensione visiva.
In “Nuclei” la struttura compositiva è organizzata attorno a blocchi e nodi cromatici che richiamano appunto i “nuclei” di energia: toni scuri e chiari si intersecano, linee emergono e si dissolvono, superfici ruvide e lisce si alternano. Il risultato è un campo visivo che invita l’osservatore a una lettura tanto emotiva quanto riflessiva. L’opera traduce un concetto di pittura dove l’oggetto non è solo immagine ma presenza dinamica nello spazio.
L’approccio di Nanni privilegia la materia come linguaggio: non dipinge soltanto, ma costruisce un ambiente visivo che pulsa, respira e comunica. “Nuclei” è adatta per chi cerca un’opera che non si limiti a decorare, ma che stimoli lo sguardo e la mente. Con questa composizione Mario Nanni conferma la sua visione del fare pittura come azione meditata, piena di profondità e significati impliciti.
Firmata in baso a destra, presenta al retro firma estesa, titolo, data e dedica, etichetta della Galleria Unimedia – Genova e etichetta della Mostra Informale italiano anni ’50 gesto, segno, materia – Fondazione Città di Cremona, H cm 100×140.
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