Giorgio Morandi, “Natura morta” (recto), 1956.
Aggiudicato: € 1.875,00
Asta 70 – 17 Aprile 2024 – Arte moderna e contemporanea
Questa “Natura morta” (recto) di Giorgio Morandi, realizzata nel 1956, è un disegno a matita su carta che si inserisce pienamente nella fase matura dell’artista. L’opera presenta, sul recto, una composizione essenziale di oggetti quotidiani — bottiglie e contenitori — disposti secondo un equilibrio attentamente calibrato. Tuttavia, ciò che emerge con maggiore evidenza non è il soggetto in sé, bensì il rapporto tra volumi, linee e spazi vuoti, elemento centrale nella ricerca morandiana.
Il tratto è leggero e controllato, e quindi privo di effetti superflui. Al contrario, la linea costruisce lentamente le forme, lasciando affiorare una visione silenziosa e concentrata. Inoltre, l’assenza di chiaroscuro accentuato contribuisce a una resa sospesa, nella quale gli oggetti sembrano collocati fuori dal tempo. In questo senso, il disegno riflette una pratica quotidiana di studio, che Morandi utilizzava come strumento autonomo di indagine visiva.
Particolarmente significativa è la presenza, sul verso, della data autografa “18 settembre 1956”, che consente una precisa collocazione cronologica dell’opera. Pertanto, il foglio assume anche un valore documentario, offrendo una testimonianza diretta del metodo di lavoro dell’artista negli anni Cinquanta. In quegli anni, infatti, Morandi aveva ormai definito uno stile inconfondibile, fondato su riduzione formale, ripetizione e osservazione costante.
Di conseguenza, questa natura morta non va letta come semplice studio preparatorio, ma come opera compiuta, capace di sintetizzare in modo rigoroso la poetica dell’artista. Infine, la provenienza dalla Collezione Privata Zaccardi rafforza l’interesse storico e collezionistico del disegno.
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